Partiamo da una mappa delle fonti (istituzionali, accademiche, media locali, community, immagini, database) pesata per affidabilità e interesse informativo. Applichiamo:
L’OSINT eccelle dove esistono tracce pubbliche; è più debole dove prevalgono dati opachi o facilmente falsificabili. Per questo integriamo con:
Abbiamo un percorso in 5 fasi:
Operiamo con principi di necessità, proporzionalità e legalità. In pratica:
Istituzioni/PA: early warning, analisi di rischio, supporto a decisioni e comunicazione pubblica.
Imprese: country risk, due diligence reputazionale, supply chain intelligence.
Media/ONG/Accademia: verifica contenuti, contesto, mappe e timeline affidabili.
Risultati tipici: riduzione dell’incertezza, prevenzione di errori costosi, decisioni documentate e comunicazioni più credibili.
Definiamo metriche ex-ante (domande a cui rispondere, indicatori, scadenze) e KPI/KRI: accuratezza delle previsioni, utilità percepita dai decisori, tempo di risposta, adozione delle raccomandazioni. Ogni report include: