Che cos’è l’OSINT e quanto è affidabile?
OSINT è l’intelligence prodotta partendo da fonti aperte (web, social, media, documenti pubblici, mappe e immagini satellitari), poi verificate e contestualizzate per rispondere a una domanda precisa. L’affidabilità non dipende dall’essere “pubblico”, ma dal metodo: raccolta mirata, verifica incrociata, tracciabilità delle fonti e chiarezza dei limiti. Linee guida europee per la ricerca d’interesse pubblico insistono su etica, accuratezza e rispetto della privacy: non tutto ciò che è “visibile” è automaticamente pubblicabile
Perché parlate di SWANA invece di “Medio Oriente” o “MENA”?
SWANA (Southwest Asia & North Africa, in italiano SUANA) è un termine geografico che sposta il focus dalla prospettiva eurocentrica (“Medio”, rispetto a chi?) alla realtà dei luoghi e delle persone. È sempre più usato in ambito accademico e civico proprio perché decostruisce cornici storiche e politiche datate; inoltre, i confini della macro-regione non sono univoci e variano secondo gli studi, motivo in più per chiarire sempre i Paesi coinvolti caso per caso.
Come verificate foto, video e “prove” dal campo? Usate davvero i satelliti?
Sì. La verifica geolocalizzata confronta ciò che si vede in un’immagine (strade, profili di colline, ombre, segnaletica) con satellite, mappe storiche e street-view per confermare il luogo e la coerenza temporale. Toolkit e guide pubbliche mostrano come usare Google Earth/Engine e altre fonti per risalire a coordinate, data e possibili manipolazioni. È un lavoro paziente: ogni dettaglio (un’antenna, il disegno delle coltivazioni) può essere decisivo per validare o smentire una narrazione.
In cosa un think tank come COSMO è diverso da una redazione giornalistica?
Una redazione produce notizie per l’attualità e il pubblico generale, spesso ottimizzando tempi e formati per la distribuzione. Un think tank crea analisi usabili (report, note decisionali, scenari) per policy maker, imprese, media e società civile, con orizzonti più lunghi, metodi dichiarati e obiettivi di impatto sul processo decisionale. Studi e manuali sui think tank descrivono modelli operativi e metriche diverse da quelle dei media, mentre la ricerca sul giornalismo evidenzia l’enfasi crescente su analytics e competizione per l’attenzione: due mondi contigui, ma con funzioni e “success metrics” differenti.