Abbiamo partecipato al convegno “Il nuovo Medio Oriente: criticità e opportunità per l’Italia” con l’intero team, in una cornice istituzionale molto partecipata e attenta, promossa su impulso dell’On. Alessia Ambrosi. È stata un’occasione preziosa per portare nella sede della rappresentanza democratica il nostro modo di leggere l’area SUANA: meno etichette, più geografie reali; meno slogan, più contesto verificabile. La giornata ha unito riflessione strategica e pratica del mestiere, monitoraggio in lingua d’origine, verifica geovisiva, scenari e raccomandazioni operative, con un dialogo aperto con parlamentari, diplomazia, mondo accademico, imprese e media.
Nel suo intervento, il Direttore di COSMO ha proposto una mappa sobria e concreta delle possibilità italiane nell’Asia sud-occidentale e nel Libano, incrociando tre livelli:
Abbiamo insistito su un punto metodologico che ci è caro: nominare bene per capire meglio. Parlando di SWANA (South West Asia & North Africa) anziché “Medioriente”, abbiamo rimesso i luoghi al loro posto, illuminando connessioni spesso invisibili tra Levante, Golfo e Nord Africa e restituendo alle comunità, libanesi incluse, la dignità di soggetti, non semplici scenari. Da qui discendono raccomandazioni operative: indicatori di rischio chiari, linguaggio di probabilità esplicitato (confermato/probabile/in verifica), attenzione ai segnali deboli che precedono le crisi, collaborazione stabile tra pubblico e privato su formazione OSINT e comunicazione di crisi.
Sul piano organizzativo, la giornata è stata anche un momento di team building: desk informativi, presa di appunti condivisa, triage delle domande, follow-up coordinato con gli interlocutori. Ha funzionato perché ha rispecchiato il nostro lavoro quotidiano: metodo, misura, responsabilità. Il risultato sul piano comunicativo è stato forte: copertura ordinata, messaggi chiari, alta interazione con gli stakeholder.
L’esito più importante, tuttavia, è relazionale: il legame istituzionale si è rafforzato e il canale di scambio resta attivo. Abbiamo concordato passi successivi su workshop mirati (verifica geovisiva, lettura dei trend energetici, media literacy), note tecniche periodiche e momenti di confronto con commissioni e gruppi di lavoro interessati. In sintesi, un successo di contenuto e metodo: meno rumore, più orientamento, al servizio di decisioni che tengano nel tempo e nel reale.