Il contesto di sicurezza dell’Arabia Saudita: una prospettiva storica e strategica

Gamal Abdel Nasser in visita in Arabia Saudita (1954)

Le sfide alla sicurezza che il Regno dell’Arabia Saudita si trova ad affrontare, comprese le minacce provenienti dal movimento Houthi nello Yemen, vanno comprese nel più ampio contesto storico e strategico del quadro di sicurezza del Regno.

Sin dalla fondazione dello Stato saudita moderno nel 1932, l’Arabia Saudita ha attraversato periodi successivi di instabilità regionale, conflitti transfrontalieri, terrorismo, scontri politici e minacce al proprio territorio e alle infrastrutture critiche. Queste sfide sono state influenzate da una combinazione di fattori geografici, politici, economici, strategici e religiosi, tra cui la posizione del Regno nella Penisola Arabica, le sue risorse energetiche, il suo ruolo regionale e internazionale e il suo status di custode delle Due Sacre Moschee.

Diversi periodi significativi illustrano l’evoluzione del contesto di sicurezza dell’Arabia Saudita.

1. 1934–1978: primi conflitti regionali e competizione geopolitica

I primi decenni dello Stato saudita sono stati caratterizzati da dispute territoriali e competizione regionale. La guerra saudita-yemenita del 1934, la disputa di Buraimi e le più ampie tensioni regionali, che coinvolsero l’Egitto e il conflitto nello Yemen, contribuirono a creare un contesto di sicurezza complesso.

Anche il contesto politico regionale subì una significativa evoluzione durante questo periodo, in particolare in seguito all’ascesa del nazionalismo arabo e alla crescente influenza dell’Egitto sotto Gamal Abdel Nasser. L’assassinio del re Faisal, nel 1975, ha rappresentato un altro evento significativo per la sicurezza nella storia moderna del Regno.

2. 1979–1990: Disordini interni e instabilità regionale

Il periodo, iniziato nel 1979, fu caratterizzato da diversi incidenti significativi in materia di sicurezza. L’occupazione della Grande Moschea della Mecca da parte di militanti armati rappresentò una grave crisi di sicurezza interna.

L’Arabia Saudita, inoltre, sperimentò disordini nella Provincia Orientale, mentre le tensioni legate all’Hajj annuale contribuirono a scatenare scontri, tra cui gli eventi del 1987. Il Regno, inoltre, subì attacchi terroristici alla fine degli anni ’80.

Questi sviluppi hanno dimostrato che le sfide alla sicurezza dell’Arabia Saudita non erano esclusivamente esterne, ma includevano anche dimensioni interne e transnazionali.

3. 1990–1991: La minaccia irachena e la Guerra del Golfo

L’invasione del Kuwait da parte dell’Iraq nel 1990 ha modificato radicalmente il contesto di sicurezza regionale.

L’Arabia Saudita è diventata un punto nevralgico per lo schieramento delle forze militari internazionali durante la Guerra del Golfo. Nel corso del conflitto, le forze irachene hanno lanciato missili Scud contro città saudite e infrastrutture militari e civili.

La guerra ha dimostrato l’importanza strategica del Regno all’interno dell’architettura di sicurezza del Golfo e ha esposto il suo territorio ad attacchi diretti da parte di uno Stato della regione.

4. 1995–2005: L’espansione della minaccia di Al-Qaeda

Durante la seconda metà degli anni ’90 e i primi anni 2000, Al-Qaeda è emersa come una grave minaccia alla sicurezza dell’Arabia Saudita.

L’attentato alle Torri di Khobar del 1996, seguito da attacchi terroristici a Riyadh e da attacchi contro complessi residenziali, strutture di sicurezza e obiettivi economici, ha contribuito a creare una sfida antiterroristica di lunga durata.

Questo periodo ha evidenziato la crescente importanza degli attori non statali nel contesto di sicurezza del Regno e il legame sempre più stretto tra sicurezza interna e terrorismo transnazionale.

5. 2009–2014: L’emergere della minaccia Houthi

A partire dalla fine degli anni 2000, il conflitto nello Yemen ha assunto un’importanza sempre maggiore per la sicurezza nazionale saudita.

Nel 2009, le forze saudite sono state coinvolte direttamente in scontri con le forze Houthi lungo il confine meridionale del Regno. L’instabilità nello Yemen si è successivamente intensificata a seguito degli sviluppi politici del 2011 e dell’espansione del controllo territoriale degli Houthi.

Allo stesso tempo, l’Arabia Saudita, ha continuato a far fronte alle minacce provenienti da Al-Qaeda, mentre l’emergere dell’ISIS ha aggiunto un ulteriore aspetto al contesto di sicurezza regionale.

6. 2015–2022: Minacce da missili e droni

Lo scoppio della guerra nello Yemen nel 2015 ha aumentato in modo significativo la frequenza e la sofisticazione delle minacce rivolte al territorio saudita.

Le forze Houthi hanno lanciato missili balistici e sistemi aerei senza pilota contro città, basi militari, aeroporti, infrastrutture energetiche e altre strutture strategiche saudite.

Uno degli episodi più significativi si è verificato nel settembre 2019, quando gli attacchi hanno preso di mira gli impianti petroliferi di Abqaiq e Khurais. L’episodio ha dimostrato la potenziale vulnerabilità delle infrastrutture energetiche critiche agli attacchi con missili a lungo raggio e droni.

Questo periodo ha, inoltre, evidenziato la crescente importanza dei sistemi senza pilota e delle capacità di attacco di precisione nei conflitti regionali.

7. 2023–2026: Conflitto regionale ed espansione dei rischi per la sicurezza

Dal 2023, il contesto di sicurezza regionale è diventato sempre più interconnesso.

Il conflitto a Gaza, le continue tensioni che coinvolgono l’Iran e i suoi partner regionali, gli sviluppi nello Yemen, gli incidenti di sicurezza marittima nel Mar Rosso e i più ampi scontri regionali hanno creato ulteriori sfide alla sicurezza per gli Stati del Golfo.

Per l’Arabia Saudita, la questione degli Houthi rientra, quindi, in un contesto di sicurezza regionale più ampio, piuttosto che in una disputa bilaterale isolata.

Il contesto strategico più ampio

I dati storici indicano che le sfide alla sicurezza dell’Arabia Saudita sono scaturite da fonti molteplici e mutevoli. Tra queste figurano conflitti interstatali convenzionali, dispute territoriali, militanza interna, terrorismo, movimenti ideologici, conflitti per procura, attacchi missilistici, attacchi con droni e competizione tra potenze regionali.

Di conseguenza, il contesto di sicurezza del Regno non può essere correlato esclusivamente alle politiche di un determinato governo, re o periodo politico. La natura e l’origine delle minacce sono cambiate notevolmente nel corso del tempo.

L’importanza strategica dell’Arabia Saudita si estende anche oltre i suoi confini nazionali. La sua posizione geografica, la rilevanza economica, il ruolo nei mercati energetici globali e la posizione centrale all’interno del mondo arabo e islamico fanno sì che gravi sconvolgimenti alla sua sicurezza possano avere conseguenze per la stabilità regionale e gli interessi economici internazionali.

Il suo ruolo di sede della Mecca e di Medina conferisce, inoltre, agli sviluppi che interessano il Regno, un’importanza particolare all’interno del mondo musulmano.

Implicazioni per la sicurezza regionale

Dal punto di vista della sicurezza regionale, l’instabilità che colpisce l’Arabia Saudita può avere conseguenze che si estendono oltre i confini del Regno stesso.

Un grave deterioramento della sicurezza saudita potrebbe potenzialmente influire su:

  •  la stabilità regionale del Golfo;
  • la sicurezza marittima nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden;
  • i mercati energetici e le infrastrutture critiche;
  • le reti commerciali e di trasporto regionali;
  • la cooperazione antiterrorismo;
  • le relazioni tra gli Stati del Golfo e quelli arabi;
  • il più ampio equilibrio di potere tra gli attori regionali; e
  • il contesto di sicurezza che circonda lo Yemen e altri Stati confinanti.

Per questi motivi, la sicurezza saudita, è strettamente connessa alla più ampia architettura di sicurezza del Golfo, del mondo arabo e del Medio Oriente in generale.

Conclusione

Le attuali sfide alla sicurezza dell’Arabia Saudita dovrebbero, quindi, essere esaminate nel contesto di un percorso storico più ampio, piuttosto che come il risultato di un singolo episodio politico.

Dal 1932, il Regno ha affrontato una serie di sfide alla sicurezza le cui origini, modalità e attori sono cambiati nel corso del tempo. L’attuale minaccia degli Houthi rappresenta una fase all’interno di questa più ampia dinamica storica.

Un’interpretazione storica suggerisce, inoltre, che le risposte regionali alle minacce contro l’Arabia Saudita potrebbero avere implicazioni che vanno oltre le relazioni bilaterali saudite. La sicurezza del Regno è strettamente legata alla stabilità del Golfo, alla sicurezza economica regionale, alla sicurezza marittima e al più ampio contesto di sicurezza arabo e islamico.

Comprendere questa continuità storica può aiutare a distinguere tra disaccordi politici temporanei e sfide strutturali di sicurezza a lungo termine, consentendo di valutare gli sviluppi regionali sulla base delle loro implicazioni strategiche piuttosto che esclusivamente attraverso le circostanze politiche di un determinato periodo.

 

A cura di AHMAD MUHIEDDINE SABRA, imprenditore e filantropo, Senior Advisor per COSMO.