Rischio tracollo tra guerra e crisi, la mediazione dell’Italia potrebbe essere decisiva per il Libano

A man surveys the destruction in the Lebanese town of Chaat after an Israeli attack, March 23.Un uomo osserva la distruzione nella città libanese di Chaat dopo un attacco israeliano, 23 marzo.YARA NARDI (REUTERS)

In una recente intervista a IlSussidiario, curata da Silvana Palazzo, il direttore di COSMOBernard Selwan Khoury, ha commentato la conferenza organizzata in precedenza da COSMO insieme a MedOr.  

Di seguito l’intervista.

Quali sono stati i principali messaggi emersi e quanto è concreta l’ipotesi di una conferenza internazionale promossa dall’Italia?

Dal workshop organizzato tra COSMO e MedOr a Roma emerge una proposta importante: una conferenza internazionale guidata dall’Italia, con l’obiettivo di rilanciare un dialogo diplomatico in grado di stabilizzare il Libano. Inoltre, Roma si posiziona come la sede più adatta a favorire questo tipo di incontro rispetto ad altre capitali europee. L’Italia potrebbe assumere la funzione di mediatore tra il mondo arabo, l’Europa e gli Stati Uniti. 

Cosa significa per il Libano una guerra come questa nel contesto del già difficile cammino verso la rinascita del paese?

Il Libano si trova sull’orlo del collasso a causa di una crisi economica e sociale preesistente, ulteriormente aggravata dal conflitto in corso tra Hezbollah e Israele. Le infrastrutture, fragili in partenza, sono ulteriormente danneggiate dalla guerra, mentre i settori agricolo e turistico ne risentono pesantemente. L’assenza di un vero esercito libanese e le dichiarazioni del governo che ha definito Hezbollah un gruppo paramilitare, rendono ancora più urgente una soluzione diplomatica internazionale. 

Appello alla comunità internazionale

In conclusione, la mediazione internazionale con l’Italia in primo piano può essere decisiva per evitare l’escalation e frenare il peggioramento della crisi per garantire al Libano un futuro di pace e stabilità. In un momento così fragile dove il Paese rischia di superare il “punto di non ritorno“, il ruolo diplomatico italiano potrebbe rappresentare un elemento decisivo per la stabilizzazione del Paese.

 

Link per l’intervista completa: https://www.ilsussidiario.tv/videos/libano-khoury-rischio-tracollo-tra-guerra-e-crisi-mediazione-dellitalia-sarebbe-decisiva/