Il 20 luglio 2026, intorno alle ore 11:00 UTC / 13:00 CEST, un Airbus A400M Atlas dell’Aeronautica Militare turca è stato monitorato in fase di discesa nell’area compresa tra Dioura, Ténenkou e Diondori (regione di Mopti), nel Mali centrale.
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Qual era la destinazione del velivolo? La posizione raggiunta prima della cessazione del tracciamento, la direttrice di volo verso est/sud-est e la distanza residua di circa 100 chilometri risultano coerenti con un avvicinamento all’Aeroporto di Mopti-Ambodedjo di Sévaré, il cui sedime aeroportuale ospita la Base Aerea 200 (BA-200).
Che cosa ha trasportato? La partenza da Tekirdağ-Çorlu, il precedente atterraggio del medesimo A400M a Sévaré e il noto utilizzo della BA-200 come polo operativo per droni Bayraktar TB2 e AKINCI suggeriscono un possibile collegamento con il sostegno, la manutenzione o il rafforzamento delle capacità UAV di produzione turca in dotazione alle Forze Armate maliane (FAMa).
1. Punti di partenza.
1.1. Velivolo.
Il velivolo monitorato è un Airbus A400M Atlas dell’Aeronautica Militare turca, matricola militare (Tail Number) 16-0055, identificativo esadecimale (HEX) 4B8210 e nominativo radio (Callsign) TUAF758. L’A400M è una piattaforma da trasporto tattico-strategico idoneo al trasferimento di personale, mezzi, munizionamento, componenti aeronautiche e carichi pesanti o voluminosi. Il velivolo può inoltre operare su piste non pienamente preparate e supportare missioni logistiche in teatri caratterizzati da infrastrutture aeroportuali limitate.

A400M 16-0055 dell’Aeronautica Militare turca, 19 giugno 2026©FTKayra/Jetphotos
1.2. Origine e scalo intermedio.
Il volo risulta originato dall’Aeroporto Tekirdağ Atatürk di Çorlu, in Turchia. Lo scalo riveste un ruolo rilevante nelle attività aeronautiche, addestrative e logistiche connesse ai sistemi UAV prodotti da Baykar Technologies. Dopo la produzione presso gli impianti industriali dell’azienda, le piattaforme destinate ai clienti internazionali possono essere trasferite nell’area aeroportuale di Çorlu per le attività di preparazione, collaudo e successivo instradamento logistico. La struttura è inoltre utilizzata per i voli di prova e le procedure di accettazione di sistemi avanzati, inclusi il Bayraktar AKINCI e il Bayraktar Kızılelma, nonché per la formazione di piloti e personale tecnico appartenenti alle Forze Armate dei Paesi acquirenti.
La partenza da Çorlu costituisce pertanto un elemento compatibile con una missione logistica potenzialmente finalizzata al trasferimento di piattaforme, componenti e materiali di supporto ai sistemi UAV di produzione turca e/o di personale tecnico incaricato della loro manutenzione. Questo dato, considerato isolatamente, non consente tuttavia di determinare la natura del carico trasportato.
Il velivolo ha successivamente effettuato uno scalo presso l’Aeroporto Internazionale Mohammed V di Casablanca, in Marocco. Dal punto di vista operativo, la sosta appare coerente con le esigenze ordinarie di un volo militare o cargo diretto verso il Sahel e l’Africa occidentale. Lo scalo a Casablanca non costituisce quindi, di per sé, un elemento anomalo o indicativo della natura della missione. Assume tuttavia interesse nel più ampio quadro del rafforzamento delle relazioni diplomatiche e militari tra Marocco e Mali.
Nel febbraio 2025, i due Paesi hanno infatti tenuto a Bamako la prima riunione della Commissione Militare mista, seguita da una seconda sessione a Rabat nel febbraio 2026, che ha confermato la progressiva istituzionalizzazione dei rapporti tra i rispettivi apparati di Difesa. Nell’aprile 2026, le Autorità maliane hanno inoltre ritirato il riconoscimento della Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD) ed espresso sostegno al piano marocchino di autonomia per il Sahara Occidentale.
Ufficiali delle Forze Armate maliane e delle Forze Armate del Regno del Marocco al termine delle consultazioni della prima sessione della Commissione Militare mista Mali-Marocco, Bamako, 19 febbraio 2025 ©Direction de l’Information et des Relations Publiques des Armées (DIRPA)
Se lo scalo di un A400M turco diretto verso il Mali presso un aeroporto marocchino rimane pienamente spiegabile attraverso esigenze tecniche e logistiche, il miglioramento delle relazioni tra Rabat e Bamako può tuttavia costituire un contesto favorevole al transito e all’assistenza di voli militari destinati al Paese saheliano. Tale contesto non consente, in ogni caso, di attribuire alle Autorità marocchine un coinvolgimento diretto nella missione.
1.3. Rotta e ultima posizione rilevata.
L’A400M è stato monitorato in fase di discesa nell’area compresa tra Dioura, Ténenkou e Diondori, lungo una direttrice orientata verso est/sud-est. La traiettoria osservata risulta coerente con una prosecuzione verso Sévaré, situata circa 100 chilometri più a est. Tale ipotesi è rafforzata dall’assenza, lungo la medesima direttrice e a una distanza compatibile con il profilo di discesa, di altri scali civili o militari di analoga rilevanza e dotati di infrastrutture adeguate a un velivolo delle dimensioni dell’A400M.

Ricostruzione della traiettoria di discesa dell’A400M e possibile scalo di destinazione.
La conformazione prevalentemente pianeggiante del delta interno del Niger è compatibile con la prosecuzione del volo a bassa quota. Inoltre, la copertura dei sistemi pubblici di tracciamento ADS-B nel Mali centrale risulta limitata e discontinua. La progressiva riduzione della quota potrebbe pertanto aver determinato la cessazione del segnale prima dell’arrivo alla destinazione finale, consentendo al velivolo di proseguire al di fuori della copertura dei ricevitori pubblici.
2. Precedenti e connessioni.
2.1. Indizi dal Mali.
- 30 gennaio 2026. Il Ministro della Difesa maliano, Generale Sadio Camara, ha presieduto presso la BA-200 di Sévaré la consegna ufficiale di due nuovi sistemi Bayraktar AKINCI all’Aeronautica Militare maliana. L’evento ha confermato il ruolo della base come principale polo operativo e logistico delle capacità UAV turche schierate nel Mali centrale.
Cerimonia di consegna di due Bayraktar AKINCI all’Aeronautica Militare, AB-200 di Sévaré, 30 gennaio 2025, @fabsenbln via X
- 2 luglio 2026. Lo stesso A400M monitorato il 20 luglio, matricola 16-0055 e codice Mode-S 4B8210, partito da Tekirdağ-Çorlu e transitato per Casablanca, è atterrato presso la BA-200 di Sévaré. La mappa del tracciamento mostra il velivolo in fase di discesa in un settore a ovest di Sévaré sostanzialmente coincidente con l’area nella quale il segnale è cessato il 20 luglio. Nel caso del 2 luglio, il successivo atterraggio presso la BA-200 consente di considerare tale profilo di discesa come un precedente direttamente comparabile con quello osservato il 20 luglio e rafforza la plausibilità della prosecuzione ricostruita.

@fabsenbln e @Walid_Leberbere via X
2.2. Il pattern africano dell’A400M 16-0055.
L’esame della storia recente dell’A400M con numero di matricola 16-0055 evidenzia il suo impiego ricorrente su rotte dirette verso Paesi africani ai quali la Turchia fornisce capacità militari e UAV di produzione nazionale. In più occasioni, tali movimenti hanno avuto origine o sono transitati attraverso Tekirdağ-Çorlu, scalo associato anche alle attività logistiche di Baykar Technologies.
Tale pattern non consente di determinare il contenuto dei singoli carichi né di attribuire automaticamente i voli ad attività di consegna o supporto riconducibili a Baykar Technologies. Costituisce tuttavia un elemento contestuale utile a valutare il possibile profilo logistico delle missioni effettuate dal velivolo.
- 1° maggio 2026 – Niger. L’A400M 16-0055, insieme a un altro velivolo dell’Aeronautica Militare turca (matricola militare 17-0078 e identificativo 4B8211), è atterrato a Niamey in provenienza da Tekirdağ-Çorlu. Nel comprensorio dell’Aeroporto Internazionale Diori Hamani ha sede la Base Aerea 101 (BA-101). L’Aeronautica Militare nigerina opera da tale infrastruttura sistemi UAV turchi, inclusi i Bayraktar TB2, consegnati nel 2022 e successivamente osservati – in più occasioni – sia durante attività di volo e nelle immagini satellitari dello scalo. Il Consiglio Nazionale per la Salvaguardia della Patria (CNSP), che dal proprio insediamento al potere ha progressivamente rafforzato i rapporti di cooperazione nel settore della difesa con Ankara, ha inoltre avviato la procedura per l’acquisizione di cinque sistemi UCAV Karayel-SU (sviluppati dall’azienda turca Lentatek) e presentato un TAI Aksungur, piattaforma prodotta da Turkish Aerospace Industries. La destinazione del volo risulta quindi coerente con una missione logistica verso una base presso la quale sono schierate e impiegate differenti capacità UAV di produzione turca.

@Borrowed7Time via X
Tracciamento di un Bayraktar TB2 dell’Aeronautica Militare nigerina, operante con un codice transponder non valido, nelle aree di Tamou e Kirtachi, nonché oltre il confine con il Burkina Faso, 10 maggio 2025 @fabsenbln via X
- 8 luglio 2026 – Egitto. Due A400M dell’Aeronautica Militare turca, tra cui il 16-0055, partiti da Tekirdağ-Çorlu, sono atterrati presso la Base Aerea di Oweinat Est, nell’Egitto sud-occidentale. Immagini satellitari avevano già documentato presso l’installazione la presenza di Bayraktar AKINCI, verosimilmente impiegati a sostegno delle operazioni delle Forze Armate sudanesi (SAF) contro le Forze di Supporto Rapido (RSF) in Sudan. Anche in questo caso, la rotta risulta compatibile con una missione di sostegno logistico o tecnico a capacità UAV turche già schierate.

Bayraktar AKINCI presso la pista di Oweinat Est osservabile in immagini satellitari acquisite da Planet Labs, 26 dicembre 2025 ©New York Times, dettaglio sulla destra @AfriMEOSINT via X
- Il caso somalo, seppur antecedente ai voli monitorati verso il Niger e l’Egitto, è rilevante perché offre un precedente esplicitamente collegato all’impiego degli A400M per il trasferimento di sistemi UAV turchi verso il continente africano. Il 23 febbraio 2026, l’A400M 16-0055 ha effettuato un volo da Kayseri verso l’Aeroporto Internazionale Aden Adde di Mogadiscio, proseguendo successivamente verso Gibuti. Il 6 novembre 2025, un altro A400M dell’Aeronautica Militare turca, matricola 18-0093, era decollato da Tekirdağ-Çorlu e atterrato presso lo stesso scalo. Presso l’Aeroporto Aden Adde è stata documentata la presenza di Bayraktar TB2, acquisiti a partire dal 2021 e impiegati a sostegno delle operazioni delle Forze Armate somale contro Al-Shabaab. L’elemento maggiormente significativo è tuttavia rappresentato da una dichiarazione resa nel marzo 2025 dal Ministro somalo dei Porti e dei Trasporti Marittimi, Abdulkadir Mohamed Nur, il quale, annunciando la consegna di due Bayraktar AKINCI, aveva precisato che i sistemi erano stati trasferiti nel Paese a bordo di un A400M dell’Aeronautica Militare turca. La dichiarazione costituisce un precedente concreto dell’impiego di questa tipologia di velivolo nelle catene logistiche attraverso le quali Ankara trasferisce e sostiene capacità UAV di produzione nazionale presso i propri partner africani.

Un Bayraktar TB2 visibile presso l’Aeroporto Internazionale Aden Adde di Mogadiscio in immagini satellitari acquisite da Planet Labs, 12 settembre 2022 @Cabdalleaxmed via X

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3. Sévaré nel dispositivo aereo maliano

Aeroporto di Mopti-Ambodedjo, 16 ottobre 2001©Upyernoz/Flickr
La Base Aerea 200 (BA-200), collocata all’interno del sedime dell’Aeroporto di Mopti-Ambodedjo, costituisce una delle principali infrastrutture operative dell’Aeronautica Militare maliana nel centro del Paese e ospita il comando della Regione Aerea 2.
La posizione geografica della base consente alle Forze Armate maliane di sostenere operazioni di sorveglianza, ricognizione e attacco nella regione di Mopti e nel delta interno del Niger, aree da anni interessate dall’attivismo della Katiba Macina, componente locale del Gruppo di Sostegno all’Islam e ai Musulmani (JNIM), affiliato saheliano di Al-Qaeda. La BA-200 permette inoltre a Bamako di proiettare capacità aeree lungo le direttrici di collegamento verso le regioni settentrionali, dove risultano invece attive cellule dello Stato Islamico nella Provincia del Sahel (IS-SP) e le formazioni armate indipendentiste riunite nel Fronte di Liberazione dell’Azawad (FLA).

Posizione della BA-200 e configurazione dell’Aeroporto di Ambodedjo su base cartografica ASECNA, Atlas aéronautique du Mali – Mopti/Ambodedjo, versione archiviata da Internet Archive il 16 novembre 2008
La recente convergenza tra JNIM e FLA, emersa in modo evidente con gli attacchi congiunti del 25 aprile e 4 luglio 2026, ha accresciuto ulteriormente la rilevanza strategica della base. Le incursioni dei due gruppi hanno infatti interessato direttamente anche l’area di Sévaré, riportando l’attenzione sulla vulnerabilità del dispositivo nel Mali centrale e sulla necessità di preservare la piena operatività della BA-200.
L’Aeroporto di Ambodedjo dispone di una pista lunga circa 2.500 metri, utilizzata sia per attività civili sia per attività militari e adeguata alle operazioni degli A400M, nonché alla ricezione di carichi pesanti o voluminosi. L’infrastruttura risulta inoltre già attrezzata per l’impiego dei Bayraktar TB2 e di altri assetti aerei in dotazione alle FAMa.

Dettaglio della pista dell’Aeroporto di Ambodedjo, utilizzata sia per attività civili sia dalla BA-200, su base cartografica ASECNA, Atlas aéronautique du Mali – Mopti/Ambodedjo, versione archiviata da Internet Archive il 21 dicembre 2018
I sistemi Bayraktar AKINCI, per dimensioni e caratteristiche, vengono generalmente prima smontati o parzialmente disassemblati e successivamente caricati a bordo di velivoli cargo, per essere infine riassemblati e sottoposti alle necessarie verifiche tecniche presso la base di destinazione. La disponibilità di una pista adeguata, di piazzali operativi e di strutture già destinate all’impiego di sistemi UAV rende pertanto Sévaré tecnicamente idonea alla ricezione, all’assemblaggio e al supporto manutentivo di tali piattaforme. La consegna ufficiale di due AKINCI nel gennaio 2026 conferma che presso la BA-200 sono state predisposte, o risultano comunque disponibili, le capacità infrastrutturali e tecniche necessarie alla loro introduzione e successiva operatività.
4. Uniamo i puntini.
4.1. Sévaré come destinazione più plausibile: perché?
A sostegno di questa ipotesi convergono la posizione raggiunta dal velivolo prima della cessazione del tracciamento, la traiettoria di volo verso est/sud-est, la progressiva riduzione della quota e la distanza residua di circa 100 chilometri dall’Aeroporto di Ambodedjo. Lungo la medesima traiettoria e a una distanza compatibile con il profilo di discesa non risultano, inoltre, altri scali civili o militari di analoga rilevanza dotati di infrastrutture adeguate alle operazioni di un A400M.
L’elemento maggiormente significativo è tuttavia rappresentato dal precedente del 2 luglio, quando lo stesso A400M ha seguito un profilo di discesa sostanzialmente analogo nella medesima area a ovest di Sévaré prima di atterrare presso la BA-200. La corrispondenza tra aeromobile, direttrice di volo e settore di perdita del segnale rende pertanto il precedente direttamente comparabile con il movimento del 20 luglio.
4.2. Perché ipotizzare un collegamento con i sistemi UAV?
Il primo elemento a sostegno di questa ipotesi è rappresentato dall’origine del volo da Tekirdağ-Çorlu, scalo utilizzato anche per le attività di preparazione, collaudo e instradamento logistico dei sistemi prodotti da Baykar Technologies. A questo si aggiungono la presenza consolidata dei Bayraktar TB2 a Sévaré e la consegna ufficiale di due Bayraktar AKINCI nel gennaio 2026.
L’ipotesi acquista ulteriore consistenza alla luce dell’impiego ricorrente del 16-0055 e di altri A400M turchi verso basi africane presso le quali risultano operative piattaforme UAV sviluppate da Baykar Technologies o da altre aziende turche attive nello sviluppo e nella produzione di droni. I casi osservati in Niger, Egitto e Somalia mostrano infatti il ricorso a questa tipologia di velivolo nell’ambito delle catene logistiche attraverso le quali Ankara sostiene le capacità trasferite ai propri partner africani. Nel caso somalo, l’utilizzo di un A400M per il trasporto di sistemi AKINCI è stato inoltre confermato pubblicamente dalle Autorità locali.
Il volo del 20 luglio potrebbe pertanto aver trasportato personale tecnico, ricambi, munizionamento, apparati di supporto o componenti destinati alla manutenzione e al mantenimento in efficienza dei TB2 e degli AKINCI già presenti a Sévaré. Non può essere esclusa neppure la consegna di ulteriori piattaforme o di componenti destinati al loro assemblaggio, sebbene tale eventualità non disponga, allo stato attuale, di riscontri aperti sufficienti.
Rimane comunque plausibile una spiegazione più generale: il trasferimento di personale, equipaggiamenti o materiali a favore dell’Aeronautica Militare maliana, senza un collegamento diretto con le capacità UAV presenti nel Paese.

