Radicalizzazione e sicurezza europea: scenari, minacce e prospettive

Nel corso del workshop svoltosi presso la Camera dei Deputati, intitolato “Radicalizzazione e sicurezza europea: scenari, minacce e prospettive”, il Center for Oriental Strategic Monitoring (COSMO), con il Patrocinio della Camera dei Deputati, ha lanciato un progetto concreto. Si tratta dell’istituzione di un tavolo tecnico permanente e multidisciplinare finalizzato al monitoraggio e alla prevenzione dei fenomeni di radicalizzazione, volto a favorire l’inclusione delle nuove generazioni, basandosi sulla condivisione di valori civici condivisi.

L’apertura della conferenza è stata affidata all’On. Nicola Molteni, Sottosegretario all’Interno, il quale ha chiarito la posizione del Viminale sui percorsi di inclusione: «Se qualcuno pensa che si faccia integrazione con un pezzo di carta, questa non è integrazione. L’integrazione si fa difendendo il lavoro, sulla base del principio di reciprocità, e rispettando quei valori, quei principi, quelle regole che appartengono all’ordinamento democratico, civile, etico e morale del Paese che accoglie. Momenti di confronto come questo possono essere utili, necessari e importanti per fondare e rafforzare gli anticorpi, perché contrastare il fondamentalismo e il radicalismo vuol dire difendere le nostre libertà, la nostra democrazia e i diritti di uno Stato democratico».

L’introduzione istituzionale è stata curata dall’On. Souad Sbai (Dip. Integrazione e Comunità Straniere), che ha richiamato il proprio impegno di questi anni a favore dell’inclusione: «Da anni dedico il mio lavoro alla causa dell’integrazione, nella convinzione che il dialogo e la conoscenza reciproca siano la prima risposta a ogni forma di chiusura. L’inclusione non è un atto formale, ma un percorso quotidiano, fatto di diritti e di doveri condivisi: è su questo terreno che si costruisce una convivenza autenticamente sicura». Il fulcro programmatico è stato poi illustrato da Bernard Selwan El-Khoury, Direttore di COSMO, che ha dichiarato: «Se la radicalizzazione è un fenomeno multidisciplinare, multidisciplinare deve essere anche la risposta». A supporto di questa tesi, il Direttore ha esposto gli ultimi dati statistici paneuropei: «I dati acquisiti da COSMO mostrano che nel 2024 sono stati censiti in Europa 58 episodi terroristici in 14 Stati membri. Di questi, 24, vale a dire circa la metà, di matrice jihadista. Nel 2022, prima del 7 ottobre, gli episodi erano sei: in due anni il dato è quadruplicato, con un aumento del 300%».

Durante il workshop è stata evidenziata la natura analitica e la profonda vicinanza di COSMO alle dinamiche geopolitiche del Medio Oriente. Una specializzazione, questa, che si rivela oggi più che mai cruciale per l’Italia: a causa della sua peculiare posizione geografica nel cuore del Mediterraneo, il nostro Paese rappresenta infatti un vero e proprio ponte strategico tra l’Europa e la sponda arabo-musulmana, configurandosi come una delle aree più esposte e centrali per la comprensione anticipata di tali fenomeni. Proprio in quest’ottica, COSMO ha proposto di strutturare una risposta sistemica attraverso la creazione di un tavolo multidisciplinare in cui possano sedere ed interagire stabilmente diversi esperti del settore, provenienti dal mondo accademico, della sicurezza, della pedagogia e del diritto. Con questo passo, il Centro intende mettersi ufficialmente a disposizione per dare un supporto operativo e analitico alle istituzioni nazionali nella definizione delle future politiche di prevenzione.

La tavola rotonda, coordinata dal Prof. Claudio Melacarne (Università di Siena), ha permesso di sviscerare il problema da angolazioni differenti grazie al contributo di vari specialisti: Mattia Rossini (Senior Analyst di COSMO) ha focalizzato la sua relazione sulle attuali dinamiche geopolitiche e sui canali di propaganda online. L’aspetto socio-educativo e il disagio identitario giovanile sono stati invece analizzati da Dante Caramellino (Università di Siena), mentre Enrico Colarossi, nella sua veste di Vicepresidente Vicario del CISINT, si è soffermato sulle sinergie strategiche necessarie tra il comparto dell’intelligence e gli istituti di ricerca.

Nel corso del dibattito ci sono stati molti interventi del pubblico che hanno reso ancor più vivace e ricco di contenuti il significato del convegno, stimolando un proficuo scambio di domande e risposte con la platea di esperti.

L’intervento di chiusura e la sintesi dottrinale sono stati infine tracciati dal Prof. Massimo Papa (Università Tor Vergata), tra i massimi esperti di diritto islamico, che ha dichiarato: «Dobbiamo iniziare a ragionare seriamente sugli strumenti giuridici di cui dotarci, perché ad oggi la radicalizzazione, in quanto tale, non è penalmente perseguibile. Colmare questo vuoto è importante per due ragioni: da un lato per sostenere i percorsi di integrazione, dall’altro per evitare che in alcune periferie si affermino forme di giustizia parallela, veri e propri tribunali fai da te, sul modello di quanto già avvenuto, ad esempio, nel Regno Unito. L’obiettivo, però, non è repressivo: l’integrazione resta il primo antidoto ai fenomeni di radicalizzazione».

On. Nicola Molteni riceve un premio da Bernard Selwan Khoury, Direttore di COSMO
On. Souad Sbai riceve un premio da Bernard Selwan Khoury, Direttore di COSMO
Prof. Massimo Papa riceve un premio da Bernard Selwan Khoury, Direttore di COSMO